Training Visivo, allenare la visione
Training Visivo Optometrico · Rieti
Allenare il modo in cui usiamo la visione
Vedere dieci decimi non significa necessariamente utilizzare la visione in modo efficiente e confortevole. Il Training Visivo Optometrico è un percorso personalizzato e progressivo, pensato per migliorare specifiche abilità visive risultate carenti durante una valutazione funzionale: non una generica “ginnastica per gli occhi”, ma un lavoro di apprendimento e coordinazione che coinvolge occhi, controllo motorio e modo in cui il cervello utilizza le informazioni visive.
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Cos’è
Le abilità su cui si lavora
Il programma viene definito dopo una valutazione optometrica approfondita, e può coinvolgere una o più di queste funzioni.
Convergenza e riserve fusionali
Accomodazione (messa a fuoco)
Coordinazione tra i due occhi
Fissazione, saccadi e inseguimenti
Coordinazione occhio-mano
Organizzazione visuo-spaziale ed equilibrio
A chi è rivolto
Può essere valutato in età pediatrica, nell’adolescenza, nell’età adulta e anche nella persona più matura. L’indicazione dipende dalla presenza di una difficoltà funzionale misurabile, dai sintomi e dalla capacità di partecipare con continuità al programma.
Attività proposte come gioco
Nei bambini gli esercizi vengono adattati all’età, spesso sotto forma di gioco, per sostenere lettura e studio.
Percorso su misura
Nell’adulto il percorso può essere orientato alle richieste dello studio, del lavoro o dell’uso prolungato di dispositivi digitali.
Quando può essere consigliato
I segnali da non sottovalutare
Una valutazione funzionale può essere utile quando questi segnali sono associati a una specifica disfunzione visiva.
Due precisazioni importanti
Cosa NON è il training visivo
Non cura la dislessia
La dislessia è un disturbo dell’apprendimento legato ai processi linguistici, non causato da un problema visivo. Il training visivo non sostituisce logopedisti, neuropsicologi e insegnanti: una disfunzione visiva può però essere presente anche in una persona con dislessia e rendere più faticoso l’atto fisico della lettura. In questi casi il nostro obiettivo è trattare la difficoltà visiva documentata, in collaborazione con le altre figure professionali quando necessario.
Non è solo “la penna che si avvicina”*
Il celebre pencil push-up può essere una procedura utile in alcuni programmi, ma non è una diagnosi né un programma personalizzato. La ricerca clinica sull’insufficienza di convergenza in età pediatrica mostra che un percorso supervisionato e progressivo, con rinforzo domiciliare, è più efficace dei soli esercizi con la penna.
* Convergence Insufficiency Treatment Trial Study Group, Randomized clinical trial of treatments for symptomatic convergence insufficiency in children, Archives of Ophthalmology, 2008;126(10):1336–1349. DOI: 10.1001/archopht.126.10.1336
Il percorso
Come si svolge presso Ottica Curci
Il primo passo non è l’esercizio: è capire il problema.
- 1
Valutazione iniziale
Analizziamo sintomi e funzioni visive: refrazione, accomodazione, convergenza, binocularità e motilità oculare.
- 2
Obiettivi
Costruiamo il programma su obiettivi concreti, collegati ai test e alle esigenze della persona.
- 3
Sedute ed esercizi a casa
Le attività si apprendono in studio e diventano progressivamente più complesse, con lavoro domiciliare di consolidamento.
- 4
Verifiche periodiche
I test si ripetono durante il percorso per misurare i cambiamenti e decidere come proseguire.
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Se la lettura diventa rapidamente faticosa, gli occhi fanno fatica a lavorare insieme o il computer provoca sintomi ricorrenti, veniamo a capire insieme quali abilità sono coinvolte.
Domande frequenti



